Il Basso elettrico

Il Basso elettrico è uno strumento musicale in grado di produrre suoni nel registro grave. Vuoi saperne di più? Seguici su Eagle Sera Music!



I bassi comprendono diverse famiglie di strumenti: generalmente hanno una funzione di accompagnamento e sostegno armonico della melodia, come nella pratica del basso continuo, ma possono coprire una vasta gamma di ruoli musicali. Producendo suoni di bassa frequenza, di solito richiedono una lunga colonna d'aria o lunghe corde: solitamente i bassi tra i cordofoni e i fiati sono gli strumenti più grandi delle rispettive famiglie. Un musicista che suona il basso elettrico, chitarra basso, o il basso acustico è definito bassista, mentre chi suona il contrabbasso è definito contrabbassista. Suonatore di basso, chitarrista-bassista ecc. sono definizioni poco usate in Italia, a differenza di altri Paesi. Il primo modello noto di basso elettrico a quattro corde con medesima accordatura del contrabbasso (Mi-La-Re-Sol) è stato l' Audiovox Model 736 Bass Fiddle, costruito e messo in commercio in poche decine di esemplari a Seattle da Paul Tutmarc nel 1935, e caratterizzato da un pick-up magnetico, montato su un corpo solido, che permetteva l'amplificazione dello strumento. Il primo basso elettrico prodotto in serie fu, invece, il Fender Precision Bass, progettato da Leo Fender in California nel 1951, prendendo le mosse dalla coeva chitarra Telecaster da egli stesso progettata. Con un pick-up di tipo single coil a quattro poli e un corpo piatto e spigoloso, fu il primo basso elettrico industriale ad essere messo sul mercato e il primo dotato di una tastiera (21 tasti), per una maggiore precisione dell'intonazione rispetto al contrabbasso (da qui viene il nome "precision"), che divenne così definitivamente obsoleto per molti generi musicali. A costruire bassi elettrici in serie, nel 1956, alla Fender si aggiunse anche la Danelectro, che presentò i modelli "UB-1" e "UB-2" a sei corde e 24 tasti, anche se in realtà si trattava di strumenti baritoni, ossia di chitarre accordate con un'estensione equivalente ai bassi Fender. Nel 1957 Fender introdusse quindi sul Precision il pick-up humbucker "split coil", che riduceva molto il rumore, modificando anche battipenna e paletta. Il Fender Precision diventò quindi uno standard di riferimento nell'industria della musica, tanto che è ancora oggi in produzione. Nel 1960 la Fender iniziò a produrre il Fender Jazz Bass, versione deluxe migliorata del Precision, anch'esso divenuto un'icona. L'anno successivo anche Leo Fender produsse un basso baritono a sei corde, il Fender Bass VI, inizialmente con scarso successo, così come accadde per il primo basso elettrico a cinque corde, il "Fender Bass V", realizzato nel 1965 aggiungendo una quinta corda accordata in Do alto, anziché in Si grave, come poi avvenuto in seguito con ben maggiore successo. Lo strumento non subì particolari modifiche di rilievo fino al 1976, quando la Music Man introdusse sul suo StingRay un preamplificatore attivo che permette di equalizzare il suono prima di passare dall'amplificatore. Nel 1979 invece vi è la realizzazione del primo basso elettrico "headless", ossia senza paletta e con le chiavi di accordatura al ponte, l' "L 2" ideato da Ned Steinberger e prodotto in serie a partire dal 1980. Il primo basso elettrico di serie a sei corde propriamente detto, ossia che aggiunge alle tradizionali corde Mi-La-Re-Sol un Si basso e un Do alto, fu invece la "Contrabass Guitar" realizzata dalla Fodera a partire dal 1984. In seguito sono stati realizzati anche bassi a sette, otto o nove corde singole (tipo i bassi "Conklin"), a corde doppie con la seconda accordata un'ottava sotto, come nella chitarra dodici corde, o ancora a dodici corde raggruppate a tre, realizzati ad esempio dalla Alembic. 


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