L'Ukulele

L'ukulele è uno strumento di origine hawaiana diffuso sia come solista sia nei complessi di più strumenti. E' simile alla chitarra con un manico lungo e quattro corde di acciaio di accordatura varia, che vengono pizzicate con il plettro. Emette un suono nasale, dolce, ma anche malinconico. Verso il 1920 divenne popolare anche negli Stati Uniti, introdotto nei complessi di musica jazz. Vuoi saperne di più? Allora seguici su Eagle Sera Music!



 La principale caratteristica sonora dello strumento è il forte attacco seguito da uno smorzamento velocissimo. Il nome in lingua hawaiana significa "Pulce saltellante" e sembra sia collegato alla velocità con cui abitualmente questo strumento viene suonato. Esistono 5 versioni di ukulele: sopranino, soprano, concerto, tenore, baritono. L'accordatura più comune è sol-do-mi-la, ma alcuni chitarristi preferiscono accordare il sol un'ottava più in basso rispetto alle altre corde, in modo che l'accordatura rispecchi le quattro corde superiori di una chitarra con un capotasto sul quinto tasto. Diversa è l'accordatura dell'ukulele baritono, re-sol-si-mi. In certi casi anche il tenore può essere accordato in tal modo. L'ukulele è comunemente associato con la musica delle Hawaii, tuttavia ha goduto di un ampio utilizzo anche nella musica rock e pop, grazie ad artisti soprattutto britannici e statunitensi che ne hanno apprezzato il suono singolare. Al giorno d'oggi sono sempre più numerosi i gruppi che scelgono di utilizzare l'ukulele nelle proprie esibizioni. Nella seconda metà dell'Ottocento, circa 20 000 lavoratori portoghesi si trasferirono nelle Hawaii per lavorare nei campi di canna da zucchero. Tra gli immigrati di origine portoghese, di Madeira c'erano anche Augusto Dias, Jose do Espirito Santo e Manuel Nunes. Questi, essendo esperti liutai, dalla combinazione della braguinha di Madeira e del rajão, inventarono l'ukulele. La braguinha è uno strumento simile al cavaquinho, e prende il nome dalla città portoghese Braga. Divenuto immediatamente molto popolare in Polinesia, nei primi anni del XX secolo, il piccolo strumento ebbe un periodo di grande successo grazie ad artisti come Roy Smeck al punto che spesso le partiture delle musiche dell'epoca riportavano la tablatura per ukulele]. Negli anni trenta, la Grande depressione che investì gli Stati Uniti coinvolse anche il piccolo strumento ma al tempo stesso, lo vide fiorire in Gran Bretagna grazie alla musica di George Formby. Negli anni sessanta riacquistò una certa popolarità grazie ad interpreti come Tiny Tim che conferivano all'ukulele un carattere più scherzoso e gruppi come i Beach Boys che lo utilizzavano talvolta per comporre le proprie canzoni. Con il passare del tempo nacquero innumerevoli gruppi e club dedicati all'ukulele, sparsi in tutto il mondo. Nel frattempo le Hawai'i, aperte ad una nuova giovinezza grazie ad una nuova ondata di turismo, si affermavano sulla scena mondiale come patria indiscussa dell'ukulele. Ad oggi si contano numerosi festival dedicati a questo strumento, il più importante si tiene ogni anno ad Honolulu ed è organizzato da Roy Sakuma sin dalla prima edizione tenutasi nel 1971.


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